Di Rita Cantalino
Il contesto e la crescente domanda di minerali per la transizione
L’Unione Europea classifica le “materie prime critiche” (CRM) come materiali strategici alla transizione ecologica, con un elevato rischio di approvvigionamento. La lista di questa particolare classe di materie viene aggiornata ogni tre anni. I minerali critici non vanno confusi con le “terre rare”, come il neodimio e il disprosio, che ne sono una particolare classe e sono utilizzate, ad esempio, nei magneti permanenti. L’estrazione dei minerali critici, essenziale per la transizione, genera però in tutto il mondo abusi dei diritti umani o danni ambientali. In questo dossier proveremo a scandagliare l’argomento mostrandone la diffusione, la domanda, e le contraddizioni che solleva, per rispondere insieme alla domanda: come si costruisce una transizione energetica che sia anche giusta ed equa?

