di Rita Cantalino
L’estrazione dei minerali critici per la transizione energetica genera tensioni in tutto il mondo. Spesso avviene su terre indigene e comporta, pertanto, espropri forzati e devastazione di ecosistemi intoccabili. La maggior parte degli incidenti si concentra in paesi emergenti e in via di sviluppo come Perù, Indonesia e Cile, che sopportano il peso maggiore del malcontento sociale. Spesso l’unico argine per le popolazioni che subiscono distruzione del proprio ambiente e violazioni dei diritti umani sono le organizzazioni della società civile, locali e internazionali.

