Le strade della schiavitù: il fotoreportage dalla Rdc

Nell’Alto Katanga per raccontare la vita dei minatori che scavano a mani nude

Una delle realtà più oscure della Repubblica Democratica del Congo è lo sfruttamento minerario. Che i cosiddetti diamanti di sangue siano assieme la più grande ricchezza e sfortuna del paese è risaputo; quello che si racconta di meno è la vita di chi (per cercare quei minerali) sacrifica intere giornate. Il fotoreportage ci porta attraverso le ‘strade della schiavitù’ nella Provincia dell’Alto Katanga, per raccontare la vita dei minatori.

Da Lubumbashi si devono percorrere 140 km in bus per raggiungere Lwambo, una delle città più ricche di miniere artigianali della zona. Perché, se molti dei grandi giacimenti minerari dell’Alto Katanga con l’ex presidente Joseph Kabila sono stati dati in appalto a società cinesi in cambio di infrastrutture, ci sono miniere più piccole nelle quali a scavare non sono i macchinari, ma persone a mani nude.

Qui il fotoreportage di Sara Cecchetti

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