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Dossier/ Sull’orlo dell’abisso: i diritti umani nel 2024

Foto di Markus Spiske su Unsplash

di Rita Cantalino

Il rapporto di Amnesty International sulle violazioni dei diritti umani nel 2024 ci consegna la fotografia di un mondo sull’orlo dell’abisso. Gli sviluppi positivi sono pochi e le battute d’arresto rispetto agli avanzamenti sono, secondo la Ong, a rischio di diventare ancora più gravi. Il mondo nello scorso anno è peggiorato: nel corso di conflitti armati sempre più violenti le violazioni del diritto internazionale umanitario sono state all’ordine del giorno. La guerra è arrivata in ogni angolo del mondo, coinvolgendo milioni di persone in Burkina Faso, Camerun, Repubblica Centrafricana (Central African Republic – Car), Repubblica Democratica del Congo (Democratic Republic of Congo – Drc), Etiopia, Iraq, Israele e Territorio palestinese occupato (Occupied Palestinian Territory – Opt), Libia, Mali, Mozambico, Myanmar, Niger, Nigeria, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Siria, Ucraina e Yemen. Crescono la repressione del dissenso, le discriminazioni, l’ingiustizia sociale ed economica. Sempre più spesso la tecnologia è utilizzata per violare i diritti umani: gli stati, soprattutto i più potenti, continuano ad attaccare il sistema di regole internazionale. L’autoritarismo si sta diffondendo in tutti i continenti.

*Foto di Markus Spiske su Unsplash, di seguito Foto di Boris Štromar da Pixabay

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