Mine/Uxo: un giorno contro i killer silenziosi

Oggi  si celebra la XIV edizione della Giornata Internazionale dedicata al problema  degli ordigni inesplosi e  a sostegno della Mine Action indetta dalle Nazioni Unite

Oggi  si celebra la XIV edizione della Giornata Internazionale dedicata al problema delle mine e degli ordigni inesplosi in generale, ed a sostegno alla Mine Action indetta dalle Nazioni Unite. E’ un’esortazione a non abbassare la guardia rispetto il terrificante problema degli ordigni inesplosi ed invita i Governi di tutti i Paesi a non abbandonare l’impegno finanziario e politico a favore della “mine action” (vedi mappa di copertina) fattore chiave anche del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo i del millennio. L’ avvenimento internazionale è però anche –  suggerisce la Campagna italiana contro le mine – un’occasione per ricordare che il ddl  “Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo” sembra “avviato al dimenticatoio dei buoni propositi”.

In Italia, ricorda la Campagna, “è già trascorso un anno dal messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella  in cui auspicava un rapida approvazione della legge “ Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo” rinviato dalla Presidenza della Repubblica alle Camere per un vulnus Costituzionale nel dicembre 2017 e già approvato all’unanimità nella XVII legislatura. In quell’occasione anche il Presidente della Camera Roberto Fico si era unito a tale auspicio.

“L’Italia, – dichiara Giuseppe Schiavello direttore della Campagna Italiana – nelle sue componenti istituzionali e non governative è ormai una delle realtà saldamente e credibilmente impegnata nella mine action dalla bonifica alla victim assistance con particolare attenzione all’universalizzazione delle Convenzioni a cui il nostro Paese ha aderito. Purtroppo però  avremmo voluto festeggiare questa importante data internazionale con l’approvazione, almeno in un ramo del Parlamento, della legge che proibisce gli investimenti finanziari ad aziende internazionali ancora coinvolte nella fabbricazione di ordigni ormai banditi dal nostro Paese. Una legge  che dovrebbe poter contare su un iter privilegiato che  però, nelle ultime settimane in Commissione Finanze e Tesoro del Senato, è stato regolarmente e tecnicamente disatteso con calendarizzazioni a fine giornata che non ne permettono la discussione compiuta del testo”. “Non riusciamo a comprendere i motivi reali per i quali una legge già inviata alla firma della Presidenza della Repubblica, approvata all’unanimità nel 2017, possa sperimentare tempi così lunghi di iter di approvazione per sanare un vulnus circoscritto e ben delineato dalla Presidenza della Repubblica” aggiunge  Santina Bianchini presidente della Campagna.

La Campagna italiana contro le mine ricorda anche le diverse le attività sul territorio nazionale che raccontano agli studenti il pericolo degli ordigni inesplosi e l’ambito di cooperazione internazionale in cui l’Italia è impegnata da anni per lenire la piaga degli ordigni inesplosi ed i loro disumani effetti sulle popolazioni civili, sia sul fronte diplomatico che di cooperazione ed emergenza. Lo illustra una pubblicazione per le scuole superiori realizzato dalla Campagna  e distribuito gratuitamente a scuole, università, parrocchie, associazioni e gruppi interessati. In particolare, le iniziative si concentreranno in varie attività per tutto il mese di aprile.

Tags:

Ads

You May Also Like

Nucleare: la lista nera di chi lo produce

Armamenti. Un rapporto di  International Campaign to Abolish Nuclear Weapons e Pax

ICAN e la sua organizzazione partner Pax hanno pubblicato un rapporto con i profili ...

Colombia al voto, il Paese dopo le Farc

Il diverso approccio con gli accordi di pace divide i due sfidanti alle presidenziali. Il commento di Alfredo Somoza

di Alice Pistolesi  Per la Colombia le elezioni presidenziali del 27 maggio 2018 sono ...

Red carpet e insulti per Hun Sen in Myanmar

La visita ufficiale di due giorni del premier di Phnom Pehn che ieri ha incontrato il golpista Min Aung Hlaing accolta da diffuse proteste in tutto il Paese

Mentre almeno  altre 2000 birmani in fuga sono sfollati verso la zona di Mae ...