MIA 2017. Dai ragazzi un simbolo della Pace da ricostruire

Il Meeting internazionale antirazzista è stato anche l’occasione per concludere il percorso del progetto “Popoli in transito” avviato con i ragazzi del centro di SocializzAzione di Empoli gestito dall’Arci Empolese Valdelsa e al quale ha partecipato anche l’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo con due incontri.

Il laboratorio, partendo dal tema della guerra, ha toccato i punti della mediazione del conflitto, delle diseguaglianze e delle migrazioni.

Al Mia i ragazzi si sono cimentati in tre giorni di laboratori che hanno affrontato varie tematiche. Il laboratorio prevedeva un approfondimento sul tema dei diritti (in particolare dei bambini e degli adolescenti) seguendo il filone della Dichiarazione universale dei diritti della Persona e la Convenzione dei diritti dell’infanzia.

I ragazzi si sono concentrati sull’evidenza che il godere di certi diritti derivi anche dalle condizioni economiche, sociali e geografiche ma anche personali. I bambini dovevano immedesimarsi fino in fondo in questi personaggi e immaginare la loro vita.

Il laboratorio si è poi incentrato sui giornali e la stampa italiana. Divisi in gruppi dovevano cercare dentro le pagine di alcuni giornali situazioni ed eventi che riguardassero il tema dei diritti, che fossero esercitati o goduti, violati o difesi.

Un gioco puntava poi a stimolare riflessioni sugli stereotipi e i pregiudizi, mentre altri analizzavano il tema delle migrazioni: dopo aver disegnato una barca i bambini dovevano immaginare, la prima volta di sbarcare su un’isola deserta, la seconda in un paese straniero.

Tra i bisogni oltre a cibo, casa, vestiti, medicine e altri oggetti pratici sono emersi anche concetti “astratti” come educazione, governo democratico, protezione da abusi, possibilità di esprimere propria lingua cultura e fede, possibilità di non esser discriminati, ambiente pulito.

Il ciclo di incontri è stato riassunto dai ragazzi con una immagine: un grande simbolo della pace frantumato e intorno quattro bambini di diverse nazionalità che applicano dei cerotti sulle parti danneggiate del simbolo.

Il murales è stato realizzato con l’aiuto di un artista empolese Fabrizio Maestrelli , in arte Forma.

 

Tags:

Ads

You May Also Like

Ucraina: 110 giorni di orrore

Quasi 5mila civili uccisi e 50mila soldati morti. La guerra non si ferma. Viaggio a Kiev di Draghi, Sholz e Macron

di Raffaele Crocco La guerra è solo orrore. In Ucraina come altrove. Superati i ...

La piazza ferma la nomina di Sarkisian

Il premier armeno, appena eletto, si dimette dopo una settimana di forti contestazioni popolari

Si è dimesso il primo ministro dell’Armenia, Serzh Sarkisian, già presidente del Paese, dopo ...

I dolori del vertice Asean a Giacarta

Mar cinese meridionale, dossier Myanmar, rapporti Cina-Usa. Nel primo dei due importanti summit asiatici di questa settimana si affacciano grossi problemi. Per ora senza soluzione

Emanuele Giordana Ha reagito male la giunta birmana alle prese di posizione in seno ...