Di Raffaele Crocco
Bene, ci siamo: dal 1° dicembre, i siti www.atlanteguerre.it e www.unimondo.org diventano una sola cosa, un’unica testata: Unimondo – Atlante delle Guerre. Si tratta di un progetto editoriale rinnovato, più forte e funzionale, che prende forma grazie alla collaborazione fra Fondazione Fontana, proprietaria di Unimondo, e Associazione 46° Parallelo ETS, proprietaria di Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo.
Lo dico subito: arrivarci direttamente, al di là dei motori di ricerca, sarà facile, soprattutto per i tanti, affezionati, lettori. Infatti, si entrerà nel nuovo sito sia digitando www.atlanteguerre.it, sia www.unimondo.org. I vecchi indirizzi, insomma, restano vivi e vitali, per non creare problemi e confusioni.
La nuova testata, ufficialmente nascerà ufficialmente il 10 dicembre 2025: quel giorno la presenteremo a Roma, nella sala della Federazione Nazionale della Stampa dedicata a Walter Tobagi. Il progetto nasce dalla voglia di dimostrare che fare rete è possibile: unire competenze, storie e specificità di due realtà informative consolidate, autorevoli e complementari.
L’integrazione delle due redazioni e la decisione delle proprietà di mettere in comune risorse e professionalità sono il cuore dell’idea. Un’idea che guarda al futuro dell’informazione indipendente. Con Unimondo – Atlante delle Guerre nasce infatti una piattaforma capace di offrire sguardi approfonditi e continui sui temi della pace, dei diritti umani, dell’ambiente, dell’economia circolare e del terzo settore. Una testata che vuole porsi come punto di riferimento per un’“informazione integrativa”, capace di affiancare e arricchire quella tradizionale con analisi, contesti e narrazioni che mettano al centro le persone e i processi globali.
Questa unione non è soltanto un cambio di nome o di struttura editoriale: è una scelta culturale e politica. Significa credere che collaborare, condividere e costruire insieme possa generare un giornalismo più forte, più libero e più utile alla società. Unimondo – Atlante delle Guerre nasce così: dalla convinzione che l’informazione, quando si mette in rete, diventa più capace di illuminare il Mondo.
Immagine da Madeincima.it

