Contro la strategia dello stupro in guerra

In Italia nella  Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sessuale dai conflitti indetta dall’Onu il Colosseo verrà illuminato per tutta la notte

Stupro e violenza sessuale vengono utilizzati come arma nei conflitti, in maniera sistematica e pianificata, e rappresentano una vera e propria strategia di guerra. Ne sono vittime donne e bambine, e in misura minore anche uomini e ragazzi. Le conseguenze sono devastanti ed i loro effetti colpiscono oltre che la singola persona che subisce la violenza anche le comunità di appartenenza. La Campagna Italiana contro lo stupro e la violenza sessuale nei conflitti -Stop Rape Italia in occasione della VI edizione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sessuale nei conflitti lancia la campagna “Zero dignità nella violenza” illuminando il Colosseo. L’iniziativa è parte di un progetto più ampio finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e delle Cooperazione Italiana (MAECI) nell’ambito del III Piano di Azione Nazionale in attuazione della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1325 (2000) Donne, Pace e Sicurezza.

“Stop Rape Italia ha deciso di celebrare il 19 giugno illuminando il Colosseo per onorare tutte le donne, di ieri e di oggi che hanno subito queste atrocità. La città eterna rende omaggio alle donne italiane che durante la seconda guerra mondiale furono vittime di queste barbarità e a tutte le donne che in tempi più recenti, in diverse parti del mondo, dalla Colombia alla Repubblica Democratica del Congo, hanno subito violenze disumane da parte di chi vedeva nel loro corpo l’estensione del campo di battaglia” dichiara Tibisay Ambrosini coordinatrice di Stop Rape Italia “illuminare il Colosseo simbolicamente significa illuminare le coscienze per evitare che in futuro ci siano ancora vittime. Significa accendere la speranza, una speranza fatta di azioni concrete in grado di sostituire all’indifferenza la consapevolezza necessaria per agire per tutelare e promuovere la dignità di ogni vita umana. Cambiare è possibile!” conclude Ambrosini.

La Giornata, istituita con Risoluzione A/RES/69/293 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha l’obiettivo di sensibilizzare sulla necessità di porre fine alla violenza sessuale connessa ai conflitti, onorare le vittime e le sopravvissute di tutto il mondo e rendere omaggio a chi con coraggio ha dedicato, ed in alcuni casi, ha perso la propria vita per combattere tale crimine. A Stop Rape Italia aderiscono la Campagna Italiana contro le mine, che ne ha curato l’avvio nel 2014, e l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG). Inoltre, Stop Rape Italia è partner culturale della Nazionale Femminile Hockey Prato.

(Red/Int)

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