Il fiume e la selva sono due elementi naturali che hanno plasmato la storia e la vita delle popolazioni contadine e maya del Guatemala. La selva, quella Lacandona, a differenza di quella dantesca, ha accolto, protetto e sfamato, come una madre premurosa, i popoli perseguitati da una guerra interminabile. Iniziata nel 1960 e durata oltre trent’anni, questa guerra è stata caratterizzata da violenza, morte e saccheggi perpetrati dall’esercito guatemalteco su mandato di un’oligarchia al soldo delle grandi multinazionali nordamericane, desiderose di accaparrarsi altre terre per coltivazioni intensive di caffè, canna da zucchero, banane e cacao.
Qui il fotoreportage di Renato Viviani
I reportage dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo torneranno on line ogni mercoledì dal 27 agosto.






